Questa destra ahime fascista
Diceva Moravia che le forme della letteratura si adattano al contesto storico. In taluni casi, quindi, un racconto o un romanzo può dirsi assolutamente adattato alle situazioni presenti. Sia chiaro che parlo di letteratura impegnata, di denuncia. In altri casi, quando i tempi si fanno più bui mi verrebbe da dire, è necessario passare alla forma saggistica perché maggiormente incisiva. È un modo come gli altri per fare resistenza, scrivere. La questione è molto delicata, a dire il vero. Perché si rischia di scrivere per resistere e far resistere ma ciò si scontra con i dati sconsolanti forniti dall’ISTAT secondo cui sempre meno persone leggono, e tra queste la grande maggioranza legge con poca attenzione. C’è forse bisogno di forme espressive più adatte alla presa sul grande pubblico… non so, penso ad esempio ad una miniserie televisiva: “vita, morte e miracoli (italiani) del fido amico di Mangano, stalliere mafioso catapultato in Lombardia per creare una rete di affari mai del tutto chiariti con un manipolo di allegri compagnoni di cantanti da piano bar”. Un titolo alla Wertmuller per un film denuncia sulle connivenze mai chiarite tra il vertice della nostra classe dirigente e il mondo mafioso. Ma in un’Italia del genere un film del genere non troverebbe spazio, e non serve che vi dica perché. Quote RAI, Reti Mediaset, Medusa Film…. Ci ha provato, deludendomi, Nanni Moretti. Perché forse come dice Moravia un racconto non è adatto a questa gente. Ci sarebbe bisogno, come diceva qualcuno più intelligente di me, di un Processo. Lo diceva per i vertici della Democrazia Cristiana, ma persa un’occasione forse ora si potrebbe davvero mettere alla sbarra questo gruppetto di delinquenti assunti al potere. Non è un caso che in questi mesi siano aumentati in maniera esponenziale gli attacchi alla dignità della missione di magistrato, e non è un caso che si torni a cercare protezione perpetua attraverso una bestemmia costituzionale quale il Lodo Alfano. Altra cosa che non mi piace di questo governo è la volgarità. La volgarità della Lega Nord rondiosta (è una destra razzista) o quella di un Berlusconi che mima il gesto del mitra ad una giornalista russa impenitente. Forse Berlusconi non legge la cronaca, se lo facesse saprebbe che in Russia di giornalismo impegnato si può ancora morire. Forse Berlusconi legge la cronaca, purtroppo ciò è più probabile, e quindi non ho più niente da dire. Dice Brunetta che la maggior parte dei fannulloni sono di sinistra. Trovo terribile questo ometto represso assunto al potere e alla celebrità. Ridicolizza gli avversari ghignando e continuando ad affermare che la maggior parte degli italiani “stanno con me”. Sfugge al dibattito. È una destra volgare che ha messo una spogliarellista da piccolo schermo a fare una legge sulla prostituzione. È una destra che guarda alla chiesa e ai festini, è un po’ la DC di Cirino Pomicino moltiplicata all’ennesima potenza.
non sono mai stato comunista nel senso letterale del termine.


